La paranza dei
bambini un film anti- realista che riflette sul rapporto tra individuo e
società.
Sinossi
Il rione Sanità a
Napoli soffre di racket e spaccio. Un gruppo di ragazzi tenta di farsi strada
nell’organizzazione criminale napoletana, la Camorra, prima come spacciatori e
poi come boss in una progressione di eventi i ragazzi si fanno strada nel “Sistema”.
Tratto dal terzo romanzo di Roberto Saviano, il film è motivato
da un senso romantico il film, poco incline alla rappresentazione della
violenza, ricalca le orme di un antico assioma rousseauoiano per cui l’uomo nello stato di natura, l’uomo non ancora corrotto dalla società è buono.
La gang (Nicola,
Tyson, Biscottino, Lollipop, O'Russ, Briatò) che si forma nel
rione Sanità nel napoletano non si forma e plasma su principi di violenza e
sopraffazione ma sull’idea che loro possano essere l’evento, il passaggio di
consegne senza essere .pensiero violento.
Risulta più violenta la società
che si determina intorno ai personaggi, la nostra, un pullulare di status
commerciali e di classe che invitano i ragazzi, come un Lucignolo, ad appropriarsi
di una sorta di felicità che manca loro.
Una promesse de bonheur che legittima la
presa di distanza etica dello stato
delle cose presenti.
Non sono andati perduti i sentimenti, l’amore, la gioia, ma si realizzano soltanto attraverso le somme di
denaro che procura loro quel che chiamano lavoro, la camorra.
In questo andirivieni di motorini e storie di violenza, ecco
però il paradigma, necessario e auto concludente, si sta in guerra senza poter
uscirne.
Ecco allora che l’orizzonte utopico e adolescenziale della
gang-sanità fa i conti con ciò che la violenza genera. Soltanto dolore, perché l’Altro non è un esemplare di cui conosciamo
l’essenziale, per dirla alla Vattimo, bensì rappresenta la violazione dei
diritti di un nostro pari. Ecco quindi, la critica alla classificazione sociale
del regista, Claudio Giovannesi e degli sceneggiatori, Roberto Saviano e
Maurizio Braucci che scrivono una storia
di ampio raggio ambientata a Napoli come specificità e come politica globale.
Uno scardinare le certezze dell’odio attraverso la pratica
dello sparo è un’operazione paradossale e ben riuscita.
È il trionfo della merce che contamina e uccide più delle
,loro armi.
Emiliana Chiarolanza

