Erano le 3.30 quando Caterina si levò dal cuscino e guardò l’orologio sul comodino. Lontano suona un carillon.
Si mise gli occhiali che ora sono nella borsa.
La stanza è in disordine, fa un sorso di brandy e si macchia la camicia.
Sono le 9.00 del mattino quando la madre di Caterina comincia a borbottare “Margherita non è rincasata” e sveglia la figlia che dorme proprio di fronte la cameretta della sorella.
Caterina è ancora assonnata e di cattivo umore perché non riesce a dormire mai la notte, allora , si accende una sigaretta lungo il corridoio e brucia un pezzo di tappeto mentre si dirige dalla madre e la rasserena.
La casa di Caterina e la madre è una villa disposta su due piani circondata da un giardinetto ben curato e rigoglioso.
La casa si trova a pochi metri dalla valle Triburna vicino la cittadina di Benevento.
È una valle tranquilla , dove tutti si conoscono e si scambiano le castagne e le torte .
Caterina è conosciuta a valle per la sua marmellata di frutti di bosco che regala ai vicini in un barattolo di terracotta chiuso con un tappo di sughero.
Sono le 12 e 30 quando Caterina è in cucina con la madre a sbucciare le patate
<un bel brodo con questa neve vi farà bene.
Adele ha detto che non verrà ad aiutarmi domani pomeriggio né oggi. La neve ha bloccato la strada.
È un dicembre rigido questo>
Caterina stima profondamente la madre .
Pensa che sia una donna ancora giovane e le piace osservarla mentre insegna alla piccola Elena il latino e il greco. Il martedì e il giovedì alle quattro.
Sono le 13.00 in punto e Margherita fa ritorno a casa.
Caterina è di sopra a riordinare la stanza.
<bene, vado a riordinare la camera mamma.
<sei tornata Margherita! Sapevo che tornavi , c’è il brodo di patate e carne e non correre così per il corridoio. Tra un mese ti laurei non sei più una ragazzina!>
Caterina sa benissimo che alla madre piace il rumore della sorella in corsa , ma stavolta la nausea è molto forte e il fatto che Adele non verrà la mette in ansia perché dovra essere con Margherita e la madre e non le va.
Caterina è depressa da molti anni, la scomparsa del padre l’ha sconvolta e rifiuta ogni amicizia maschile.
Sono le 13.30 quando Caterina è sola con la sorella.
È sola nella stanza di lei .
La cameretta è in ordine, il letto è rifatto, i fiori della domenica sono nel vaso sulla scrivania accanto alla foto del padre. Prende la sua parrucca bionda , se la infila e corre lungo il corridoio ad aprire la porta per la terrazza.
<Che fai Margherita? Smetti di correre e va da tuo padre su in terrazza che si gela!>
Poi qualcosa si interrompe, si strappa la parrucca rossastra dalla faccia e la mette sulla testa di Margherita sul letto, immobile.
<Margherita è morta mamma! l’ho ammazzata io, guarda! –riprende la parrucca si affaccia dalla scalinata urlando :< Guarda il suo scalpo..e ride
<che fai Caterina sei pazza !>
La mamma si precipita di sopra sconvolta.
Le due hanno una colluttazione violenta.
Caterina viene aggredita dalla madre che le tiene i polsi , glieli lega alla schiena e riprende la parrucca caduta in terra.
<Non ti lascerò impazzire come tuo padre>
<Mamma smettila , Margherita è morta è lì e non l’ho uccisa io…
<guarda com’è spaventata!. La pazzia si è impadronita anche di te!
Lo vedi ? Non te ne accorgi? |>La madre si avvicina al corpo di Margherita e le rimette la parrucca.
Legata e ferita per la colluttazione Caterina si trascina dolorante per il corridoio La madre chiude la stanza di Margherita e chiude la porta della terrazza in cima al corridoio lasciata aperta da Caterina
<Margherita non correre così, non vedi che tua sorella è spossata stamane!.
Da brava non la far innervosire e va da tuo padre . è sulla terrazza , ha detto che è andato a godersi la neve.>
Caterina si trascina rumorosamente al telefono in corridoio e chiama la polizia , .
Caterina ha solo il tempo di comporre il numero che la madre le si accasciasse addosso e la spinge contro la parete.
Caterina si libera dalla morsa della madre ma viene spinta lungo tutte le scale.
La polizia è arrivata alle 16.30.
La sign. S.Colonna ha accusasato , Caterina Glori , dell’assassinio di Margherita Glori sorella della Caterina , e figlia della signora Colonna .
Margherita Glori è morta 10 anni fa ed è stata custodita sotto chiave nella prima porta a sinistra del corridoio di casa Glori per volontà della sign. Colonna.
La signorina Caterina Glori è stata ritrovata morta per trauma cranico lungo le scale di casa Glori.
Giorgio Glori è scomparso in situazioni sospette il 13 dicembre del 2001.
Il padre anch’esso defunto è seppellito, come testimonia la lettera di Caterina ritrovata nello stomaco della medesima, sotto il campo lì dove vengono coltivate le patate.
Il corpo del defunto è stato ritrovato e riconosciuto.
Testimonianze.
Adele: tutti sapevano chela sigora Colonna era impazzita dopo la morte della figlia piccolina e che vedeva la figlia morta che veniva a casa .
Si dice che se l’è tenuta tenuta chiusa dentro alla casa fino a che non è diventata ossa. La casa puzzava di morti da tutto intorno là fuori.
Il marito io so che se n’è andato, ma ogni tanto tornava, ma poi non è tornato più.
Caterina era una brava ragazza, sempre a casa con la mamma, ci teneva alla mamma,che era professoressa di latino e greco ed era più sensibile ma mica pazza.. Ma infatti, mia figlia Elena ci andava a farsi fare la scuola e dice che era brava.
Questo non l’ha messo in discussione mai nessuno, ma lo shock è stato troppo grande , si vede, oppure vedevano i fantasmi, perché pure questo è possibile Pure Caterina, infatti, diceva che Margherita la vedeva.<.e come era bell’> diceva con quei capelli lunghi che correva per tutto il corridoio.
Elena :la signora Colonna era una bravissima insegnante. Da quando la signora colonna ha cominciato a farmi le ripetizioni sono migliorata tanto da prendere sette alle versioni in classe. Era molto paziente, certo parlava sempre della figlia Margherita che si deve laureare. Caterina diceva che era vero ma più per farle piacere che perché a questo ci credeva .Che si laureava no però che la vedeva forse ci credeva anche lei,
La figlia della signora Colonna, la prima , Caterina è un’attrice importante , conosce tutte le tragedie di Sofocle a memoria . A volte ci portava il caffè e i biscotti ai frutti di bosco e poi si metteva da lontano e ci guardava un po’.
Emiliana Chiarolanza

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