Parthenope (Celeste della Porta) nasce nelle acque di Napoli,
in questo miscuglio adorabile di alghe e sale, acqua e vento seguiamo la sua
nascita e la sua crescita.
Studierà antropologia coccolata dallo sguardo del fratello
Raimondo (Daniele Rienzo) e dell’amico di famiglia e suo primo amore Sandrino
(Dario Aita).
I tre trascorreranno un’avventurosa estate nell’isola di Capri,
sia per la scarsità di denaro sia per l’avvicendarsi di incontri e illusioni
all’ombra di un benessere che svuota e decolora il senso, rendendo ai tre
vivaci ragazzi un lancinante vuoto esistenziale mietendo crudelmente vittime.
Capri dividerà inevitabilmente il trio, e facendo da spartiacque
Parthenope rimarrà impigliata in quel prima e dopo Capri in cerca di una
riconciliazione con sé.
Napoli le si presenterà nelle parole acri di Greta Cool (Luis Ranieri)
come la città del colera, la città da dove fuggire, la città della miseria.
Nelle parole della lontananza di Greta Cool che ha scelto l’altrove,
il Nord, del quale riporta il rancore e quella divisione contro quell’allegra
platea che pure era accorsa a vederla.
Parthenope si inoltrerà per le strade strette e povere di
Napoli aggiungendo pezzi di umanità al suo dolore ricongiungendosi con ciò che
nuovamente impara oltre quello che gli era dato conoscere.
Preparata studentessa di antropologia seguirà le orme del suo
professore Devoto Marotta (Silvio Orlando) stavolta trasferendosi al Nord, a Trento.
Chi è Parthenope oltre le sue vicende?
Parthenope è uno sguardo che non giudica e che curiosamente
conosce le persone e le loro debolezze, l’esperire della vita come “miracolo” (assiste
al miracolo del Santo Gennaro) e come meraviglia, la stessa meraviglia del suo
rientro dopo 40 anni di insegnamento alla vittoria dello scudetto della strada
della città.
Lì dove il folklore incontra la storia dei popoli e il
sentimento si fa un’emozione più ampia capace di accogliere e non dividere o
disunire per dirla alla Sorrentino.
Una Zazie nel metrò adulta che non smarrisce l’ingenuità della
scoperta del mondo nonostante le colpe e le sconfitte inflittegli, il dolore e
la morte, i tanti mari e le tempeste.
Emiliana Chiarolanza

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