Bagnoli dei giochi
“Bagnoli dei giochi” è il
tentativo documentaristico di riportare in forma di paesaggio la condizione
ambientale del quartiere di Bagnoli (NA).
Le immagini hanno, infatti, come
soggetto esclusivamente l’area dismessa dell’ex Ilva poi Italsider industria
siderurgica che ha visto due guerre mondiali, il dopoguerra, la forte crisi e
il ridimensionamento strutturale fino alla definitiva chiusura del 1992.
Lo sguardo è lontano e forse rende un distacco cognitivo della
cittadinanza che adotta l’ex area industriale come parte estranea del
territorio pur sovrastandola.
La mia percezione personale alla vista dell’ex area
industriale Italsider è stata quella di una temporalità sospesa, un senso di
attesa che qualcosa cambi per un territorio dalla bellezza compromessa e della
sua salubrità dubbia.
Il titolo delle riproduzioni d’immagini ha l’intenzione di
rimarcare il susseguirsi delle generazioni di abitanti e cittadini tutti che
nascono e crescono e giocano e studiano convivendo con un territorio fantasma
dove la natura lotta contro il cemento, l’acciaio e la decadenza di una grande
struttura che ha chiuso i battenti.
E ancora, il fallimento dei tentativi di rigenerazione
territoriale e l’attesa dei bagnolesi di un risarcimento sociale potrebbero
rappresentare una mia personale chiave di lettura.
Si, forse perché spesso è possibile che ci si dimentichi che
le spiagge di Bagnoli e il suo bellissimo lungomare sono stati sottratti ai
suoi abitanti, porzioni intere di paesaggio e di vita attiva che tentano la
strada (ingiusta) della convivenza.
Tornando alla questione meramente fotografica, questi paesaggi
post industriali lasciano percepire il silenzio dell’area siderurgica e la
forza di chi ci vive (al di) sopra.
Emiliana Chiarolanza
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