lunedì 4 agosto 2025


 

Bagnoli dei giochi

 

 

“Bagnoli dei giochi” è il tentativo documentaristico di riportare in forma di paesaggio la condizione ambientale del quartiere di Bagnoli (NA).

Le immagini hanno, infatti, come soggetto esclusivamente l’area dismessa dell’ex Ilva poi Italsider industria siderurgica che ha visto due guerre mondiali, il dopoguerra, la forte crisi e il ridimensionamento strutturale fino alla definitiva chiusura del 1992.

Lo sguardo è lontano e forse rende un distacco cognitivo della cittadinanza che adotta l’ex area industriale come parte estranea del territorio pur sovrastandola.

 

La mia percezione personale alla vista dell’ex area industriale Italsider è stata quella di una temporalità sospesa, un senso di attesa che qualcosa cambi per un territorio dalla bellezza compromessa e della sua salubrità dubbia.

 

Il titolo delle riproduzioni d’immagini ha l’intenzione di rimarcare il susseguirsi delle generazioni di abitanti e cittadini tutti che nascono e crescono e giocano e studiano convivendo con un territorio fantasma dove la natura lotta contro il cemento, l’acciaio e la decadenza di una grande struttura che ha chiuso i battenti.

E ancora, il fallimento dei tentativi di rigenerazione territoriale e l’attesa dei bagnolesi di un risarcimento sociale potrebbero rappresentare una mia personale chiave di lettura.

 

Si, forse perché spesso è possibile che ci si dimentichi che le spiagge di Bagnoli e il suo bellissimo lungomare sono stati sottratti ai suoi abitanti, porzioni intere di paesaggio e di vita attiva che tentano la strada (ingiusta) della convivenza.

 

Tornando alla questione meramente fotografica, questi paesaggi post industriali lasciano percepire il silenzio dell’area siderurgica e la forza di chi ci vive (al di) sopra.

 

Emiliana Chiarolanza

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