mercoledì 27 giugno 2018
Asparagi
Avevo dimenticato completamente cosa avessi chiesto per la cena, mi ritrovai così il ben servito, anatra e asparagi, selvatici e robusti per un palato che tutto insieme voleva un pò di Panama e Canarie, ma non mi lasciai intimidire e mandai giù quello che pure avevo detto di volere.non c'era tempo per protestare, il naso si accorcia non so se per via del tempo, i confini si stringono e si fa più fatica a fare due passi un pò più in là che qua.ho scritto cinque o forse più strofe di diniego, domani andrò da un medico perchè così bisogna fare, prendere qualcosa contro la stanchezza e lo stress, e dovunque guardi,non c'è nessuno che non lo…certo ho desiderato qualcosa di eccellente, ma cosa sarei agli occhi di quella ragazzina se non lo avessi fatto? continuo a guardare intorno spazi vuoti da riempire e non di specchi.eravamo gli unici a rimanere lì, a mandare giù quel che non ricordavamo di aver voluto ma che pure ci era stato servito.ma avevo deciso di non arrossire più, allora niente vino grazie ma una tazza di veleno bollente e non una mano imbarazzata che firma il conto per sbaglio.naturalmente si invecchia, non protesterò per questo.ed è forse una questione di volontà.si protesta per stipendi, diritti e fatti di proprietà, ma non al vento, neanche i lupi lo fanno anche in pieno rosso di luna.sulle iene cosa dire, la loro natura le vuole come la mia a me, non mi infurio per il loro riso e dice bene Anna che il diritto al racconto si ferma allo stesso raccontare, il giudizio… , varia, per fasce di reddito e di età, e di norma è ingiusto.
Emiliana Chiarolanza
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