Questa storia comincia al mare dove c’è un pesce che segue
una nave,
la nave azzurra di Capitan Rocco
che fischiando prosegue fino al suo porto.
Ben il gabbiano e suo fratello Rodano
Fanno una gara a chi va più lontano
mentre mamma gabbiana li guarda volare
E col becco all’insù li aspetta tornare.
Frattanto all’osteria ecco che trovi la cuoca Maria
che si adorna con la pianta ginestra
il cornicione della propria finestra.
E’ scoccato mezzogiorno e trilla festoso l’orologio sul
forno
e allora Maria con zenzero e finocchio
prepara un pranzetto per Capitan Rocco.
Capitan Rocco ha una giacca color blu
coi bottoni a forma di cuore all’insù,
sulla testa un berretto di bianco piumato
e nel taschino sempre un bel fior profumato.
Cuoca Maria e Capitan Rocco si sposan domani
proprio lì al porto.
Il porto in questione si chiama Ferraio
perché d’estate profuma di grano,
questa non è una rima perfetta ma piace tanto a bimba
Giulietta
che con tutti i bambini ed anche i gabbiani
agli sposi felice vuol batter le mani.
Con una fetta di torta alle mele
questa storia finisce bene
anche il pesce ha trovato l’amore
con la triglia si sposa domani alle nove.
Felici e contenti così se ne stan,
chi vive al di sopra e al di sotto del mar.
Emiliana Chiarolanza
disegno Federico Fellini regista

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