L’iperreale sta alla fantasia come lo smartphone alla comunicazione… si tratta di una distorsione oppure rappresenta una semplice espansione del concetto… con questo quesito mi dedico alla razionalizzazione dei concetti di politica e realtà….
Una campagna elettorale vuota di contenuti…. un’ondata di nullificazione partitica in vista di una catena di alleanze prevedibili, possibili, determinanti per il funzionamento della macchina statale.
In una realtà politica odiosamente qualunquista, conforme alla paure dei più, si celebra la primavera verde della lega, la nuova e sempre uguale a se stessa destra xenofoba e razzista…. Esistono personaggi in vista che dichiarano l’irrisorietà della cultura dell’odio a meno che non si infranga la legge in nome di quest’odio.
Il razzismo è sempre un’approssimazione, una mancata analisi, una paura recondita ma senza disturbare la psicologia potremmo dire che è un’idiozia.
Rileggevo Vattimo, Della realtà, in la dissoluzione etica della realtà …bisogna preferire il dialogo al conflitto… eppure la capacità critica-dialettica-essa passa per il conflitto dice il filosofo..
Ermeneutica a parte, questo l’argomento di Vattimo, ci sarebbe da chiederci se questa canzone da organetto cui si è ridotta la campagna elettorale non sia una distorsione iperrealistica. I fascisti non esistono e gli antifascisti sono pazzi, non odiamo i neri sono loro che puzzano… che poi.. antifascisti dovrebbero essere tutti gli italiani che costituzionalmente aderiscono a una democrazia che non è teatrino dei cretini di turno ma un sistema di governo in grado di garantire la pace e il benessere alla popolazione.
Emiliana Chiarolnza

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