Fu
poco dopo la partenza che Miriam vide la
ragazza dalla lunga chioma. Erano in viaggio insieme, stesso aereo.. stessa
destinazione Santorini. La medesima inquietudine elargiva loro grosse sacche di ilarità isterica che si
placavano soltanto al mattino dopo un lungo ..troppo.. caffè fumante.
Le
strade dell’isola le rendevano felici,
così imbiancate dai fiori, strettoie e slarghi senza sosta. Le luci dei falò la
sera illuminavano il campeggio e come lucciole con la loro torcia rientravano
esauste.
L’escursione
di Tira mise alla prova la loro determinazione, 40 minuti di scalata ripida
lungo la montagna.
“Ci
passarono davanti interi secoli, e davanti a un sole di seta rimanemmo tra il
tempio e la collina a escogitare sistemi per pranzo, mare e la sera.”
Scrivere
di un viaggio è un guasto alla condotta del carburante, i tratti sono uniformi,
meraviglia, stupore, scoperta, gli
intoppi pure, perdersi per le strade senza avere una minima idea di dove stare,
mangiucchiare cose nuove.
Il
loro guasto erano i sentimenti, guastati da una serie di eventi che le rendevano stranamente autonome dai loro rispettivi compagni e se ne stavamo in
giro senza fare progetti.
All’alba
ancora chiara tornavano sotto la guida degli uccelli tra la boscaglia del
campeggio, di tanto in tanto un gruppo di case tra le colline accendevano i
primi bagliori.
Scrissi : Conversazione in si
bemolle, poi ci fu il rientro.
Il problema del lavoro era un
problema reale insieme al fatto che la
gente fa domande, e che il bagno è sempre troppo piccolo.
La
ciabatta vola ad almeno 10 passi, Miriam sbuffa e si riporta il ciuffo
sull’orecchio.
Segue
il corridoio, arriva al bagno, fa scricchiolare la maniglia e si affaccia allo
specchio.
Poi
ripercorre all’indietro il corridoio. Ad
ascoltare le sue paturnie è un registratore , lì acceso sul tavolo, a causa di alcuni
vocalizzi che esegue con costanza.
La luce, appariscente e polverosa,
si appoggia sull’’asfalto.
Il traffico è acceso, il tè a
bollire, in cima su per il tavolo cose sparse da sistemare in borsa, per il lavoro. Il principio della finestra fa
ombra sulla fronte di Miriam.
Emiliana Chiarolanza

Nessun commento:
Posta un commento