mercoledì 27 giugno 2018

Conversazione in si bemolle



Fu poco dopo la partenza che Miriam  vide la ragazza dalla lunga chioma. Erano in viaggio insieme, stesso aereo.. stessa destinazione Santorini. La medesima inquietudine  elargiva loro  grosse sacche di ilarità isterica che si placavano soltanto al mattino dopo un lungo ..troppo.. caffè fumante.
Le strade dell’isola le  rendevano felici, così imbiancate dai fiori, strettoie e slarghi senza sosta. Le luci dei falò la sera illuminavano il campeggio e come lucciole con la loro torcia rientravano esauste.
L’escursione di Tira mise alla prova la loro  determinazione, 40 minuti di scalata ripida lungo la montagna.
“Ci passarono davanti interi secoli, e davanti a un sole di seta rimanemmo tra il tempio e la collina a escogitare sistemi per pranzo, mare e la sera.”
Scrivere di un viaggio è un guasto alla condotta del carburante, i tratti sono uniformi, meraviglia, stupore, scoperta,  gli intoppi pure, perdersi per le strade senza avere una minima idea di dove stare, mangiucchiare cose nuove.
Il loro guasto erano i sentimenti, guastati da una serie di eventi che le rendevano stranamente autonome dai loro rispettivi compagni e se ne stavamo in giro senza fare progetti.
All’alba ancora chiara tornavano sotto la guida degli uccelli tra la boscaglia del campeggio, di tanto in tanto un gruppo di case tra le colline accendevano i primi bagliori.
Scrissi : Conversazione in si bemolle,  poi ci fu il rientro.
Il problema del lavoro era un problema reale insieme al fatto che  la gente fa  domande, e che  il bagno è sempre troppo piccolo.
La ciabatta vola ad almeno 10 passi, Miriam sbuffa e si riporta il ciuffo sull’orecchio.
Segue il corridoio, arriva al bagno, fa scricchiolare la maniglia e si affaccia allo specchio.
Poi  ripercorre all’indietro il corridoio. Ad ascoltare le sue paturnie è un registratore ,  lì acceso sul tavolo, a causa di alcuni vocalizzi che esegue con costanza.
La luce, appariscente e polverosa, si appoggia sull’’asfalto.
Il traffico è acceso, il tè a bollire, in cima su per il tavolo cose sparse da sistemare in borsa,  per il lavoro. Il principio della finestra fa ombra sulla fronte di Miriam. 


Emiliana Chiarolanza







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