Due passi
per Napoli,
la
tromba delle scale
e
Vanvitelli.
Con un po’
di vino
Poi parlo
di insetti in cerca di fiori,
Di mani
da ricamare
E dolci
da scartare.
All’ombra
del muro mi siedo
Altri
Ballano e
suonano la città del ventre italico
Ventosa di
brezze e di vocii.
E torno
al porto.
Due passi
per Napoli
a
scapigliarmi
a
lasciarmi
a
partirmi
che poi
è buia e stretta
se la
tocchi a Mezzanotte.
Emiliana Chiarolanza
foto B. Hitchcock

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